Da oggi anche l'Everest "ha un solo Re"! Una pietra del Monviso incastonata sul monte più alto del mondo, per solidarietà (da "La Stampa") | Produzione Lenta

20/06/19   Eventi

Da oggi anche l'Everest "ha un solo Re"! Una pietra del Monviso incastonata sul monte più alto del mondo, per solidarietà (da "La Stampa")


Uno degli slogan con cui ci piace rappresentare Produzione Lenta è "Dal Monviso al resto del pianeta", proprio perchè ci piace pensare al nostro territorio, che amiamo profondamente, come un albero le cui radici e i suoi rami si intersecano con il resto del mondo, per fare di tutto il pianeta "il territorio che amiamo". Per questo motivo questa iniziativa ci è piaciuta particolarmente, perchè l'unione tra i popoli, e "tra i monti" porta sempre bellezza e umanità. Inoltre nell'iniziativa sono coinvolti i gemelli Dematteis, sui quali siamo un po' in antitesi per quanto riguarda la velocità, perchè loro corrono e noi andiamo lenti... ma su cui siamo molto affini per l'amore per le nostre valli! Vi lasciamo all'articolo che abbiamo tratto da "La Stampa" con i dettagli dell'evento!

Foto tratta da La Stampa

Articolo originale su La Stampa (clicca per andare all'articolo originale)

GIULIA SCATOLERO
CRISSOLO
È stata incastonata sulla cima dell’Everest dalla guida himalayana Dendi Sherpa, fratello di Lakpa Temba, stagionale al “Quintino Sella” di Crissolo. È la pietra raccolta dalla vetta del Monviso l’8 settembre scorso da «Cecy onlus», associazione molto attiva in Nepal, nata in ricordo di Cecilia Craveri di Revello, scomparsa a 20 anni.

L’ascesa era stata effettuata con una staffetta che aveva coinvolto numerosi atleti del territorio: in cima era stata posata una pietra dell’Everest che lo stesso Dendi aveva raccolto mesi prima. Tra i corridori il presidente dell’onlus Paolo Craveri e diversi parenti dei gemelli Dematteis (che nel 2017 avevano effettuato il record): il fratello Miculà con le cugine gemelle Enrica e Luisa e lo zio Matteo.

«Uno scambio di piccole rocce per simboleggiare la vicinanza tra i due popoli – racconta Matteo Dematteis, zio dei gemelli e consigliere di Cecy onlus -. Non sarà l’ultimo: a ottobre una trentina tra simpatizzanti dell’associazione e della montagna si recherà in Nepal». «Nella povera Nunthala inaugureremo una casa famiglia per bambini orfani e non – continua –. Poi ascenderemo il Gokyo Ri, quasi 5500 metri di altezza, punto panoramico su quattro 8mila, Everest, Lhotse, Manaslu e Cho Oyu». È lì che un’altra pietra del Monviso sarà posata.

I lavori per la casa famiglia erano iniziati con il 2019 grazie a 75mila euro frutto di donazioni durante iniziative dell’onlus. «È un paese povero, fuori dai circuiti turistici – spiega Dematteis -. Sarà gestita dai maestri e dagli operatori della scuola che costruimmo negli anni passati. Ci saranno anche due stanze per volontari europei che vogliano temporaneamente fare esperienza in zona».